Archivio per elemento

Che tu sia per me il coltello – D. Grossman

Posted in Uncategorized with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 05/12/2012 by ADSO

Sto iniziando a scrivere dopo un sospiro. Sospiro che nasce perchè per nessun uomo o donna dall’animo aduso alla delicatezza ed al tepore di una carezza lieve, questo libro dovrebbe esistere.
Non dovrebbe esistere questo libro, se non per i “duri di cuore”, coloro che non sono avvezzi e non si avvedono delle sfumature del linguaggio, coloro che non ricercano nella purezza della parola prima e dell’azione poi, una nobiltà di ideali e di intenti.
L’epistolario è poi, tuttavia, un genere già abusato dalla letteratura che ne ha fatto scempio passando persino per le rubriche di giornali poco accreditati.
L’epistolario antesignano di questo libro è secondo me certamente quello da me prediletto per lungo tempo, tra Abelardo e Eloisa. Una storia vera e meravigliosa, il cui tragico finale nulla toglie alla bellezza della parola narrata e ricercata, tra le questioni medioevali dei nominalisti e le querelle filosofiche di cui troviamo cenno ad esempio, ne “il nome della rosa”.
Forse, poichè il linguaggio di Grossman è il nostro, ed è quello delle parole che sono abituate a rimanere nascoste sotto la sabbia del deserto Israelita, per lunghi anni, prima di essere riscoperte e dissotterrate dalla forza di un sentimento improvviso, questo libro l’ho sentito mio.
Eppure non è che non sia un viaggio sconvolgente alla ricerca del sè più integro, più nudo.
Probabilmente l’unità del tutto, data dalla negazione del suffisso preterintenzionale, ci pone su un piano così elevato che persino le parole sentimento e emozione lasciano aperto uno spiraglio per la ricerca dell’inesprimibile.
Io ho pianto, ed il mio cuore ha vibrato all’unisono, con quello di Yair.
Grazie.

“La Maga delle spezie” Chitra B.Divakaruni

Posted in romanzi, sapori, odori, attualita, eventi, thriller, scrittura, angoscia, psicopatologie, quotidianita' with tags , , , , , , , , , on 09/10/2012 by ADSO

Un pò di queste spezie servirebbero,

un pò di questo dolore ascetico condividiamo

quando non possiamo, non siamo in grado razionalmente

di scegliere. 

Ricorriamo agli espedienti molli, e le mani rimangono appiccicose.

Questo libro ha del fantasioso e appare reale e vicino.

La storia non poggia su basi reali eppure, è come se tutti sapessimo che lo sono

le spezie sono un deus ex machina e le protagoniste.

Esse parlano al cuore della donna che le usa, quando esso non è contaminato

dalle passioni, dall’amore.

I ricordi si oscurano. Il presente assume la forma di un cataclisma.

Quando sembra che tutto stia per finire, proprio lì si cela

una vera e propria iniziazione.

Indovinate questa…

Posted in thriller, scrittura, angoscia, psicopatologie, quotidianita' with tags , , , , , , , , , , , , on 23/11/2011 by ADSO

“Mi ero appena rassegnato ad una vita noiosa,quando iniziarono a succedere cose straordinarie.”
Non e’ #ilpiubellincipit dopo la Divina Commedia e I Promessi Sposi?
#unodeimigliorilibrichesipossanoleggere
#indovinatequesta
So che sto forse esagerando, ma so anche che sto creando delle aspettative che non verranno deluse.
A presto.

20111123-225256.jpg

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: