Archive for the Uncategorized Category

Con Bruegel il vecchio

Posted in Uncategorized on 05/02/2018 by ADSO

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E’ grigio, oggi, scuro.

Non il cielo, non i caseggiati, non le persone.

Non le auto, non l’aere,

ma

le pareti di quei corridoi

nella testa, in cui tutto scorre e

niente rimane uguale.

 

 

 

Riddle

Posted in Manuale, Piccolità// mie poesie minuscole+, Saggio, Uncategorized on 02/02/2018 by ADSO

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Riddle riddle
stop to bite
let me rip your curtain
through the night
let me win you
and let me soar
catch your meaning
through the open door
Riddle riddle
while you amaze
you take my sorrow
and heal my gaze
riddle riddle
get down with me
sink all the demons
and I’ll die laughing with thee.

Zizek // suggerimenti pre-elettorali

Posted in Libri, livres, biblia, libros, Manuale, Saggio, Uncategorized on 31/01/2018 by ADSO

 

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//Benvenuti in Tempi interessanti !!//

 

“Destra e sinistra,
che si alternano oggi nella gestione del potere,
hanno ben poco a che fare col contesto politico
da cui i termini provengono
e nominano semplicemente i due poli –
quello che punta senza scrupoli sulla desoggettivazione
e quello che vorrebbe invece ricoprirla
con la maschera ipocrita del buon cittadino democratico –
di una stessa macchina governamentale.”

 

Pornografia assoluta/part 1

Posted in Piccolità// mie poesie minuscole+, Uncategorized with tags , , , on 30/01/2018 by ADSO

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Se i castelli non avessero crepe farebbe meno freddo. 

Nei castelli ci sono di solito molti sonnotappeti.

A cosa tendo?
Alla perfezione del Linguaggio
“Io sono”
al dire qualcosa di così ugualmente perfetto su di me.
Se desidero avere dei nomi così chiari per me?
Se desidero permutare solo poche lettere per riscoprirmi ogni volta Me
nuova e uguale? 
–chi non lo vorrebbe?
(“nessuno biancalessia!!” )
 
Se poi, il Roveto Ardente lo senti parlare dentro da sempre
l’estrema e più dolorosamente
AMATA  e benedetta difficoltà di esistere.
Un Roveto Ardente che nessun mare intacca. 
Nemmeno il mare comune dell’interiormorte

 

Se i castelli non avessero crepe

farebbe meno freddo. 

Nei castelli ci sono di solito molti sonnotappeti.
Se io sono Arco ( e diventerò freccia nel momento del lancio e poi punto)
e lo sono, 
Io quieta e dormiente 
avevo scelto di rendere rarefatta la tensione della mia corda ma 
tutto è profondamente Teso
ad un linguaggio spaventoso perchè nudo
e io voglio dartelo
il mio linguaggio
perchè possa costruirti intorno se lo vuoi,
una nuova dimora più confacente al tuo Grande Corpo
che abbia una tavola sempre imbandita
di pani di Luce che siano solo per Te
che tu possa cibartene quando desideri. 
Vorrei il tuo riposo
ed il tuo risveglio di drago;
un castello con un’apertura ti donerei,
sì come il Pantheon così potresti, 
quando drago
volare via a sputare 
il tuo fuoco di riconoscenza e sacro terrore tutto intorno
e anche spaventarti di te stesso
in piena Libertà 
[Io conosco l’incantesimo dell’architettura che non fa piovere all’interno]
 
 

Piccolità/Mie poesie minuscole

Posted in Uncategorized on 24/01/2018 by ADSO

 

Pigri e inerti
ricordiamo solo
ciò che non ferisce
la finta stabilità che abbiamo
costruito per le nostre vite.
Riaffiorano le passate
vicissitudini
come fiori di loto
sospinti da un’inaspettata onda
sotto l’acqua che lieve li sostiene
essi subito ritornano
presenti a se stessi
all’inquietudine
del non sapere
il perchè
del naturale riemergere
del se che pareva
dimentico di se stesso.
Le radici sono sempre
più oscure
e viscide,
intrecciate e scivolose
quanto più risplende
il fiore cui garantiscono
la vita.

Regalandomi/ci Lacan //2

Posted in Uncategorized on 24/01/2018 by ADSO

“Detto questo, naturalmente, sarete tutti convinti che io creda in Dio. Credo al godimento della donna in quanto esso è in più, a condizione che davanti a questo in più mettiate uno schermo finché non l’ho ben spiegato.

Quello che si tentava alla fine del secolo scorso, al tempo di Freud, quello che cercavano tutte quelle brave persone dell’entourage di Charcot e di altri, era di ridurre la mistica a una faccenda di fottere. Se guardate le cose da vicino, non è affatto così. Questo godimento che si prova e di cui non si sa nulla non è forse quello che ci mette sulla via dell’ex-sistenza? E perché non interpretare un volto dell’Altro, il volto di Dio, come quello che è sostenuto dal godimento femminile?”

Regalandovi/mi Lacan

Posted in Uncategorized on 24/01/2018 by ADSO

“Sono un artificiere. Fabbrico qualcosa che alla fin fine serve a un assedio, a una guerra, a una distruzione. Io non sono per la distruzione, ma sono a favore del fatto che si possa passare, che si possa avanzare, che si possano abbattere i muri” e l’io parlo ai muri di qualcuno come vive qui?
a-mur?
non siamo più disposti a mutare nella/per la conoscenza e la filosofia ha perso la meraviglia, che stava proprio nel ritrovarsi “diversi” ogni momento su quella strada che è la ricerca della verità. Non si è più disposti a dirsi corresponsabili nel processo di conoscenza; la corresponsabilità è partecipazione attiva al processo e accettazione dell’ in fieri che essa necessariamente presuppone.”

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