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Riddle

Posted in Manuale, Piccolità// mie poesie minuscole+, Saggio, Uncategorized on 02/02/2018 by ADSO

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Riddle riddle
stop to bite
let me rip your curtain
through the night
let me win you
and let me soar
catch your meaning
through the open door
Riddle riddle
while you amaze
you take my sorrow
and heal my gaze
riddle riddle
get down with me
sink all the demons
and I’ll die laughing with thee.

Rècere

Posted in Piccolità// mie poesie minuscole+, thriller, scrittura, angoscia, psicopatologie, quotidianita' with tags on 31/01/2018 by ADSO

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Ho

i tuoi occhi in bocca

scivolosi

mi disgustano

mantengo fede all’intento

anche quando l’istinto

fisico

è il rigetto.

Ti vorrei cieco e insipiente

della proditoria immagine di me

che ti sei creato,

che accarezzi insudiciando

chi sono davvero.

Sputo addosso ad altri

il tuo guardare superficiale

conservando di te solo l’illusione

di diversità che

ha momentaneamente assopito

l’inquieto e incessante scorrere

elettrico tra le basi sinaptiche

del compagno più serio e

menzognero ad un tempo

che possiedo dalla nascita.

 

 

 

Pornografia assoluta/part 1

Posted in Piccolità// mie poesie minuscole+, Uncategorized with tags , , , on 30/01/2018 by ADSO

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Se i castelli non avessero crepe farebbe meno freddo. 

Nei castelli ci sono di solito molti sonnotappeti.

A cosa tendo?
Alla perfezione del Linguaggio
“Io sono”
al dire qualcosa di così ugualmente perfetto su di me.
Se desidero avere dei nomi così chiari per me?
Se desidero permutare solo poche lettere per riscoprirmi ogni volta Me
nuova e uguale? 
–chi non lo vorrebbe?
(“nessuno biancalessia!!” )
 
Se poi, il Roveto Ardente lo senti parlare dentro da sempre
l’estrema e più dolorosamente
AMATA  e benedetta difficoltà di esistere.
Un Roveto Ardente che nessun mare intacca. 
Nemmeno il mare comune dell’interiormorte

 

Se i castelli non avessero crepe

farebbe meno freddo. 

Nei castelli ci sono di solito molti sonnotappeti.
Se io sono Arco ( e diventerò freccia nel momento del lancio e poi punto)
e lo sono, 
Io quieta e dormiente 
avevo scelto di rendere rarefatta la tensione della mia corda ma 
tutto è profondamente Teso
ad un linguaggio spaventoso perchè nudo
e io voglio dartelo
il mio linguaggio
perchè possa costruirti intorno se lo vuoi,
una nuova dimora più confacente al tuo Grande Corpo
che abbia una tavola sempre imbandita
di pani di Luce che siano solo per Te
che tu possa cibartene quando desideri. 
Vorrei il tuo riposo
ed il tuo risveglio di drago;
un castello con un’apertura ti donerei,
sì come il Pantheon così potresti, 
quando drago
volare via a sputare 
il tuo fuoco di riconoscenza e sacro terrore tutto intorno
e anche spaventarti di te stesso
in piena Libertà 
[Io conosco l’incantesimo dell’architettura che non fa piovere all’interno]
 
 

Architetture

Posted in Piccolità// mie poesie minuscole+ on 29/01/2018 by ADSO

Nero,
profondo e insondabile nero
che a noi pare
blu e lo chiamiamo notte.
Nello spazio profondo
non esiste il giorno
solo la notte, i pianeti i buchi neri
e le stelle
sono la carta da parati
della casa di Dio

Abbeverarsi

Posted in Piccolità// mie poesie minuscole+ on 27/01/2018 by ADSO

Percorrendo
umidi
sentieri
di foglie putrefatte
un pozzo:

non di acqua
ma di

sangue.

M’abbevero
al tuo mistico
alveare
di operosa
dolcezza
sfiancando
la bocca
col suggere
la tua
bellezza.

Ricopro di silenzio
l’ardore
il cui livido
eccessivo tremore,
scuote convulso
l’animosa divinità
che
abita il nostro abisso
donandoci munifica
un oblio
comodo e vile
lo stesso
che sceglie
ardimentosa
la cicala
tramortendosi(ci)
col suo incessante frinire.

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Scampoli

Posted in Piccolità// mie poesie minuscole+ on 26/01/2018 by ADSO

Ore e giorni
incontrastabilmente
si sciolgono;
perde le ossa
questa burattina
che è la vita

ed ogni scampolo
di stoffa
che la coscienza offre
a coprire le nudità legnose
non basta
ad evitare
il ridicolo e l’osceno
scoordinato
balletto
di sociali obbligazioni
che mantengono
legno al legno
senza autentica vita
e lo spessore
della carne

lontano
l’ingordigia dell’occhio
ricuce la distanza
accumulata dal cuore

La pelle soccombe
allo smacco di un tocco
impavido
e denso

interviene il naso
a sciogliere
i vestiti consunti
di attesa e sincerità

propone la bocca
un esplorativo percorso

le orecchie si inondano
d’umori
inconsapevoli

ovattato
tutto
diviene mondo singolo
e totale perdersi.

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Rifiuti

Posted in Piccolità// mie poesie minuscole+ on 25/01/2018 by ADSO

Camminando tra rovine ho scorto
un insieme di filamenti
intrecciati d’un rosso violento.
Accasciati e sgonfi,
abbandonati al suolo inclemente e arido.
Provando a raccoglierli con le nude mani
ho disteso il fascio informe
come di un cuore umano;
stupendamente grande e gonfio
mi parve
ma lo scoprii
abbandonato dal possessore
sul ciglio d’una strada antica

“Doesn’t fit
an heart so big,
so rich of joyful
gratitude for life
in a world
full of emptiness”

Fu prima di strapparselo
che il possessore scrisse
questa condanna all’essiccazione emotiva
che è l’essenza intera della nostra civiltà.”

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