Molto forte, incredibilmente vicino

                            

 Un libro meraviglioso ma, ho faticato a leggerlo.

 Non perchè l’autore abbia commesso degli errori, ma perchè è stato così bravo, ancora più bravo rispetto al primo romanzo “ogni cosa è illuminata” che quel ragazzino, Oskar, mi è parso un fratello piccolo e profondamente spaventato, solo.  L’ho sentito incredibilmente vicino e disperato, l’ho persino sognato.

La storia che non voglio accennarvi, è una ricerca infinita e inquietante, specchio di animi tormentati e incapaci di rassegnarsi alla vita ed alle calamità che ci vengono imposte e che ci cambiano, trasformano i nostri sogni in incubi e le velleità in desideri da dimenticare. La storia di un bambino e di due adulti, le cui vite si sono intrecciate già prima della nascita di Oskar. Un inquilino che vive a casa della nonna e che OSkar non ha mai visto, ma poi incontrerà. La ricerca dei Black di tutta New York per rirtrovare il proprio padre,  la sua identità, quella sola, non sepolta tra le macerie. Ho ascoltato questo libro perchè le parole ti riecheggiano nella memoria per un pò dopo averlo letto. Jonathan Safran Foer è un autore molto dotato.

Invito tutti a leggere queste pagine di ottima letteratura, che sono capaci di confrontare gli orrori e mostrarceli semplicemente così,

molto forti e incredibilmente vicini.

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