La bottega dei desideri

Ho comprato questo libro in parte per la copertina e in parte per il titolo, entrambi rassicuranti. Portandolo a casa sinceramente pensavo che non sarei riuscita a leggere oltre le dieci pagine, forse inconsciamente, la rassicurazione che era nel titolo la vedevo come una mancanza di originalità e quindi pensavo sarebbe stato difficile perdersi nel banale. Invece ho cominciato a leggere piano, un pomeriggio. La storia di una donna di quelle che solitamente sono solita stigmatizzare nel silenzio della mia mente. Una donna ricca e conformista, priva di tutte quelle velleità e caratteristiche che ne farebbero un’eroina per me. In fondo, una donna come quelle che vedo ogni giorno, quando esco dal portone di casa. Affaccendate più che altro a non sciuparsi i capi firmati che hanno addosso. Eppure, lo stravolgimento necessariamente doloroso, forzato e inaspettato che questa donna vive nella sua vita, portandola dall’altra parte della barricata, lì dove si è giudicati perchè “poveri” mi ha fatto capire che questo libro mostra qualcosa di più della storia del capovolgimento della fortuna di una famiglia. Mi ha fatto capire che questo libro parla di un capovolgimento morale. E’ lontano dalle altezze di Dostoievskij, ma probabilmente perchè parla della nostra epoca, in cui le parole dei grandi non si attagliano al piccolo, al vile. Vile è ormai la nostra società, come una torta di plastica, vuota all’interno. Quindi il linguaggio è cambiato ed il profumo dei dolci che avvolge questo cambiamento, è il ritorno a uno stato, quello del riconoscimento dei bisogni primari come ancora essenziali per le nostre vite, che fa bene a tutti noi.

Una Risposta to “La bottega dei desideri”

  1. Un bel post, complimenti..

    Tra l’altro non resta mai facile affrontare il tema del suicidio. Un tema dalle molteplici sfaccettature che ci pone davanti lo spettro della libertà di scelta, uno spettro drammatico.

    Noi di Vongole & Merluzzi abbiamo scelto di solcare quest’argomento ma lo abbiamo fatto con lo stile che ci è più consono, spero avrai modo di ricambiare la visita

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/31/perche-un-coniglietto-d%e2%80%99oggi-puo-uccidersi/

    Ad Maiora, Lordbad

    Mi piace

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